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Custo, l'ironia pop di un marchio sempre più globale
ll marchio spagnolo Custo parla sempre più italiano. Con una linea mare già prodotta in Italia, da una ditta romagnola, ma anche con il progetto di un nuovo indirizzo milanese per il suo flaghip store

l marchio spagnolo Custo parla sempre più italiano. E questo non sorprende dato che Custo Dalmau, lo stilista del marchio, fondato nel 1980 a Barcellona e oggi famoso in tutto il mondo per i suoi capi fashion dalle fantasìe estrose e dalla vena pop, di spagnolo ormai ha solo l?accento. Con il bel paese lo stilista cittadino del mondo ha da sempre un gran feeling e ora punta ad estendere la sua visibilità. Non a caso ha anche siglato un?intesa con Fuzzi, un?a zienda di maglieria e abbigliamento romagnola che oggi produce e distribusce su licenza le sue proposte per la moda mare.

Pur avendo già insegne a Milano e Roma, senza contare le presenze retail in outlet di prestigio e nell?aeroporto di Fiumicino, il brand punta a trovare un nuovo indirizzo nel capoluogo lombardo dove, confessa lo stilista iberico, gli piacerebbe anche sfilare. "Stiamo vagliando varie locations su Milano-anticipa il designer- debuttare sulle passerelle della capitale del made in Italy sarebbe un sogno che spero un giorno potrò realizzare".

Intanto le creazioni firmate Custo Barcelona dal 1996 calcano con successo la pedana della fashion week di New York. Un fatto, questo, che sottolinea la vocazione globale del marchio, diffuso oggi in Europa, Asia, Russia e Stati Uniti. Tutto è cominciato da una serie di t-shirt ispirate al look dei surfisti californiani. Le magliette erano intrise dello spirito ribelle dei giovani leoni alla ricerca dell?onda perfetta.
Insieme al fratello David, con cui condivide da sempre la stessa energia creativa, Custo cominciò a sbizzarrirsi con trattamenti e tecniche grafiche da cui nacquero le prime, colorate invenzione della griffe, nel segno di una movida globale. Da qui allo sviluppo di linee di prêt-à-porter il passo fu breve.
Oggi Custo è sinonimo di un total look sempre più esteso. Fra i corollari dell?estetica della maison, accanto a moda uomo, donna, beachwear, ci sono linee per bambini, occhiali, orologi, scarpe, borse e profumi. Con una marcia in più: Custo è un ecologista convinto, crede nell?utilizzo di materiali rigorosamente naturali ed eco-sostenibili e fa produrre le sue pellicce sintetiche in una fabbrica che di solito realizza i peluche della Disney.

 

 

 

Lipstick lesbian: lesbiche per moda

Si definiscono Lipstick lesbian, o meglio sono ragazze sensuali, vestite in modo sexy e ultrafemminile, molto amiche, e che giocano a fare le lesbiche. La moda ce ne propone tantissime. Ma ci sono o ci fanno? Sono donne che si sfiorano, si guardano, si tengono per mano, un po’ ancelle un po’ omosessuali, sembre in bilico tra l’esserci e il farci, sono così le icone di moda che ci propongono le campagne pubblicitarie del momento.

Questa presunta tendenza lesbo piace agli uomini, provoca e gioca tra la voglia di trasgressione e un’innocente amicizia femminile.

In molti trovano questa particolarità di proporre due o più donne, nelle campagne di moda, che tolgono la scena all’unica bellona protagonista di una volta, un tentativo per ammaliare l’osservatore e per mostrare il numero maggiore di scarpe, borse, abiti, accessori.

Ma allora è davvero solo una trovata furba o c’è realmente un piacere verso immagini di questo tipo?

Ciò che fa riflettere è che questi modelli vengono proposti come alter ego, quasi sdoppiamenti della stessa personalità. Sono donne identiche, truccate e vestite allo stesso modo come anime gemelle, che si accarezzano, si sfiorano, si guardano.

Altre volte invece sono gli esatti opposti, il bianco e il nero, la bionda e la mora, e se le danno di santa ragione.

Sparite le sexy pubblicità dove ad essere la protagonista assoluta era una procace vamp con sguardo ammiccante, e le scene di corpi nudi avvinghiati tra di loro, ora è tempo di Lipstick lesbian, e anche per le strade non mancano gli esempi di omologazione tra amiche.

Si vestono uguali, si truccano uguali e si prendono per mano, come se fossero fidanzate o due parti identiche di una sola personalità. Ma è solo trasgressione o c’è dell’altro?

 

 

 

Uomini vanitosi: come conquistarli
Conquistare un uomo bello, sexy e narciso non è impresa facile, ma ha sicuramente i suoi lati positivi. Ci spinge a prenderci cura del nostro aspetto e a migliorarci giorno dopo giorno…ecco come fare tuo per sempre un uomo vanitoso!
L’uomo vanitoso che conduce una vita glamour ed è sempre aggiornato sulle ultime tendenze, richiede uno sforzo in più, ma se siete affascinate da una vita condotta tra un aperitivo in un posto chic e un party da favola, questo esemplare maschile fa al caso vostro.

Tenete presente prima di tutto le controindicazioni, cioè che non è facile sopportare l’ego strabordante di un ragazzo del genere e soprattutto rassegnarsi a non essere mai al primo posto per lui, perchè il gradino più alto è occupato da sè stesso.

Il problema più grave è che è facile innamorarsi di un uomo pieno di interessi, sexy e maledettamente irresistibile. Con lui ci si diverte, si entra a far parte di un mondo fantastico, ma il rovescio della medaglia è che alla lunga può stancare.

I narcisi in Italia sarebbero, secondo Laura Longhi autrice di Grazie che te ne sei andato, almeno l’80% dei maschi in circolazione. Ovviamente non sono tutti sexy, belli e intriganti, infatti solo una parte di questi uomini è esteta dichiarato. Ci sono poi quelli criptici, vittime di un narcisismo interiore, i materialisti, che misurano l’ego in termini di potere, donne e soldi, e che quotano la propria autostima in percentuale al numero di rapporti sessuali consumati.

Nonostante queste premesse disastrose che scoraggeranno molte donne, esistono alcuni modi per conquistare gli uomini vanitosi. Prima di tutto una costante dose di che possano fargli venir fuori il lato tenero e rilassato, spogliandolo della necessità di apparire figo a tutti i costi (almeno quando è con voi).

Il narciso ha bisogno di sentirsi amato e al centro del mondo, come nel mito, Narciso non può vivere senza il suo specchio, e in quel caso il suo specchio potete essere voi…a patto che siate disposte a vivere di immagine riflessa.

 

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